Succederà questa notte: una storia d'amore e la famiglia intorno.
Presentato in concorso alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Succederà questa notte è il quindicesimo film di Nanni Moretti, e stupisce che il regista che in Aprile faceva gridare al suo alter ego «ho voglia di litigare con qualcuno» si dedichi adesso a una storia d'amore, lasciando che la rabbia di Ecce Bombo ceda il posto a uno sguardo sornione sulle relazioni. Già il titolo, che rimanda ad Accadde una notte di Capra, dichiara una parentela con il cinema classico hollywoodiano, e ne nasce un racconto che lascia addosso una sensazione rara di calore e di sazietà, non ottenuta per facilità ma guadagnata: a tratti si ride, a tratti ci si commuove, e si finisce per voler bene a tutti i personaggi, senza che ce ne sia uno cattivo.
In breve, Greta (Jasmine Trinca) e Matteo (Louis Garrel) si incontrano per caso, lui se ne innamora perdutamente, lei non se lo ricorda, e le loro vite, per vie che non è il caso di anticipare, li condurranno ad altri incontri, fino al deflagrare di un amore. Il film li accompagna con un sentimento quasi paterno, prendendoli un po' in giro, con quello sguardo metacinematografico che è di Moretti e che qui si ritaglia il piccolo ruolo del padre di lei, colui che la ascolta e la consiglia. Tornano il musical, già incontrato in Il sol dell'avvenire, con scene di ballo nel mezzo di Roma e una canzone che rimane in testa per giorni, e torna Eshkol Nevo, dopo Tre piani, questa volta con la raccolta Legami.
A essere interessante, in questa storia, è chi rimane ai lati della grande storia d'amore, già vista e rivista: pur rimaneggiato, il materiale di Nevo conserva la coralità dei racconti, e intorno ai due protagonisti c'è una famiglia intera, con il fratello di Matteo (Andrea Lattanzi), molto divertente, la prima compagna e il figlio di lui. Ma sono soprattutto i due estremi biografici a trattenere lo sguardo: la nonna, interpretata da una stupenda Angela Finocchiaro, che sta per precipitare nella demenza e che è comunque il centro della vita di questi personaggi, il luogo dove ci si riunisce la domenica, e la figlia di Greta, avuta dal primo matrimonio, un'adolescente che non va a scuola, non parla e sembra detestare la madre, forse troppo umorale e troppo intenta a vivere la vita al massimo, e che si chiude in camera o si perde per Roma, tanto che Greta arriva a rincorrerla per le strade dopo averla geolocalizzata. In quel gesto stanno insieme la cura e il controllo, la tecnologia messa al servizio di qualcuno che si sottrae, e c'è una porta chiusa a chiave che non si dimentica facilmente.
A guardarlo da lontano, Succederà questa notte è un film pacificato, e in un certo senso lo è davvero: i problemi di questi personaggi non vengono guariti, ma nessuno di loro resta solo, e il film sembra dirci che si può stare bene pur restando ciò che si è, purché ci sia qualcuno su cui contare. È una forma d'amore più quieta di quella che occupa il centro della storia, e forse la più credibile. Proprio qui, però, resta una domanda che a visione finita continua a tornare in mente: la ragazza è la figlia di chi ha seguito il grande amore, e chi le sta accanto è la stessa persona che ne ha sconvolto la vita. Greta non è del tutto un personaggio positivo, e il film lo lascia intravedere, sapendo che l'unico modo di non fare del male a nessuno sarebbe stato non muoversi, e che non lo si può chiedere a nessuno. Tra i due amori, quello che travolge e quello che aspetta dietro la porta, il film sta senza incertezze dalla parte del primo, e lascia in sospeso quanto abbia pagato il secondo.
Nelle sale dal 3 dicembre.


